Regole dello Shelf Marketing,il marketing dei supermercati 

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Regole dello Shelf Marketing,il marketing dei supermercati 

I supermercati utilizzano delle fini strategie di marketing che sono dette Shelf Marketing per far sì che il cliente / consumatore finisca con l’acquistare di tutto e di più anche quello di cui probabilmente non ha nemmeno bisogno.

Sto parlando dello Shelf Marketing o anche detto strategie di marketing vale a dire che le tecniche che i supermercati mettono in atto per cercare di attirare il cliente all’acquisto anche di quello che non gli serve.

Regole dello Shelf Marketing ossia le strategie di marketing dei supermercati 

Premesso che i supermercati così come li conosciamo oggi ci sono dal lontano 1850 perciò nel corso dei secoli sicuramente hanno avuto modo di affinare le loro tecniche di vendita. 

E ora andrò a spiegare come i supermercati riescono a convincerci a comperare anche quello di cui non abbiamo la reale necessità e ciò è possibile allo Shelf Marketing ossia le Strategie di marketing dei supermercati.

#1

I prodotti di cui tutti abbiamo bisogno (pane, pasta, latte) sono solitamente nei posti più assurdi e uno lontano dall’altro tanto il cliente di quei prodotti ha sicuramente bisogno perciò è certo che girerà tutto il supermercato fino a quando non li avrà trovati e nel mentre avrà modo di vedere altri prodotti e di comperarli…è la stessa tecnica degli Autogrill.

#2

Collegato al punto precedente c’è il fatto che i prodotti continuano a cambiare di posto in questo modo il cliente è costretto ogni volta a girare per cercare quello che cerca e in questo modo sicuramente si troverà nel carrello della spesa qualcosa di cui non ha proprio bisogno.

#3

Poi ci sono gli enormi scatoloni nel mezzo delle corsie che sembra ci sia dentro la cosa più conveniente e, invece, sono per lo più fondi di magazzino che il supermercato di fa sembrare come prodotti allettanti e che meritano di essere presi.

#4

La strategia del prezzo soglia il nostro cervello se vede 3.99 in automatico penserà che il tal prodotto costerà 3 euro quando, in realtà, ne costa praticamente 4. Come mai? Semplice! Il cervello umano tende a calcolare al ribasso!

#5

I 3×2 in realtà vuol dire che paghiamo il 66% però la nostra mente traduce come uno è in regalo poi fa niente se abbiamo, ad esempio, la dispensa piena di passata di pomodoro perché quella è praticamente sempre in offerta speciale.

#6

Il prodotto in volantino a prezzo vantaggioso! È un classico si guarda sul volantino e invogliati si parte per acquistare quel prodotto peccato che però poi quel dato articolo sia sempre finito e una volta che si è li ormai si fa la spesa. È il così detto prodotto civetta. Un classico delle strategie di marketing.

#7

Pavimenti scivolosi. Normalmente i pavimenti dei supermercati sono a rischio caduta. Quante volte sarà capitato? Ma è una strategia siccome si corre il rischio di cadere si va più piano e si ha il tempo di guardarsi in giro!

#8

Lo stesso dicasi delle ruote dei carrelli che sono sempre tutte storte anche questa è per lo più una strategia di marketing il carrello va male e allora no si corre e così facendo ci si guarda in giro e si compra di tutto e di più.

#9

E c’è un’altra strategia di marketing collegata al carrello… carrello grande significa carrello da riempire e così saremo invogliati a riempirlo neanche fosse “il pozzo di San Patrizio”. 

#10

Avete mai pensato che nei supermercati non ci sono gli orologi? Non si sa che ora è a meno di non guardare l’ora sul cellulare o sul nostro orologio da polso e, quindi, non si ha la percezione del tempo che passa! Sempre shelf marketing!

#11

Spesso (ma sicuramente non sempre) nei supermercati si sente un può profumino o di pane oppure di dolci e anche questa è una strategia di marketing a sentire queste fragranze viene fame perciò si è invogliati ad acquistare di più.

#12

La strategia di posizionamento che vuol dire mettere il prodotto che fa guadagnare di più ad altezza occhi … pensa ad esempio ai cioccolatini della Kinder che, invece, sono ad altezza bimbo! Sarà un caso?

#13

I prodotti che si comperano assieme, ad esempio, aperitivi e patatine sono spesso uno a fianco all’altro in modo tale che se il cliente acquista il primo poi per forza d’inerzia prenda anche il secondo senza correre il rischio di dimenticarsene! Queste strategie di vendita c’è anche su tantissimi siti di commercio on line con il nome “spesso comperati assieme”. E una delle tecniche di marketing più facili per fare il “cross selling” ossia comperare un prodotto correlato a quello principale.

#14

C’è anche la tecnica dei prodotti acquistati d’impulso e solitamente ciò avviene con quelli che si prendono alle casse magari mentre aspettiamo che arrivi il nostro turno … È l’unico posto del supermercato in cui siamo costretti a fermarci e aspettare. E allora lì troviamo gomme da cancellare, matite, gomme da masticare, cucchiai di legno, elastici per i capelli, lucida labbra. Tutti questi prodotti sono per lo più in confezioni belle colorate e solitamente è questi che ci attrae perché sicuramente tali prodotti non hanno prezzi convenienti se solo ci fermassimo a pensarci.

Cosa può fare il consumatore per non cadere in queste trappole?

Sicuramente quelli dei supermercati la sanno lunga ed è difficile combattere questa guerra ad armi pari però qualche consiglio può essere certamente dato.

  • Per prima cosa andiamo con la nostra bella lista della spesa e cerchiamo di attenerci a quella senza comperare null’ altro.
  • Secondariamente guardiamo il prezzo al kilogrammo o al litro oppure al pezzo perché solo in questo modo saremo sicuri di comperare cose realmente convenienti.
  • Andiamoci a stomaco pieno in modo da non venire invogliati a comperare di tutto e di più solo ed esclusivamente perché abbiamo fame.

Da tutto questo si può facilmente capire come la nostra mente sia facilmente suggestionabili diversamente dalle shelf marketing dei supermercati che sono, invece, abilmente ben studiate per fare in modo che la gente sia invogliata ad acquistare sempre di più.

Articolo scritto da:

MONICA PALAZZI