I borghi dipinti: i paesi dei murales

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I borghi dipinti: i paesi dei murales

Sono chiamati “borghi dipinti” anche se in realtà si tratta di piccoli comuni ma in alcuni casi sono anche solo delle frazioni che si trovano davvero in tutta Italia da Nord a Sud e che sono famosi oltre che, magari, per i magnifici palazzi, le meravigliose piazze, le grandiose statue e le imponenti fontane anche per i bellissimi murales che hanno dato luce e colore, è proprio il caso di dirlo, a delle zone che altrimenti sarebbero, forse, rimaste un po’ più grigie e buie.

Ed è così che i borghi dipinti sono diventati le mete preferiti per gli amanti della street art. 

Questi borghi dipinti sono praticamente delle mostre o gallerie d’arte all’aria libera che bisogna andare a cercare negli angoli più dispersi delle varie città o piccoli centri.

In alcune località si organizzano anche dei tour in bici per poter girare più agevolmente e più facilmente però solitamente sono facilmente raggiungibili e, quindi, visitabili agilmente anche a piedi e pure per i più poltroni.

5 borghi dipinti in Italia

Dozza, Bologna

Poco fuori Bologna sull’ Appennino Romagnolo c’è Dozza. Questo è bel borgo di origine chiaramente medievale e i suoi murales nascono, invece, nel 1960 a seguito di un concorso e regolarmente il suo patrimonio si arricchisce di novità per merito della Biennale del Muro Dipinto e la prossima edizione sarà il prossimo anno ed esattamente a settembre.

Fino ad allora c’è l’itinerario a piedi per il borgo ed è possibile visitare anche il Museo della Rocca con circa 150 bozzetti.

Per maggiori informazioni consultare il sito internet https://fondazionedozza.it/

Arcumeggia, Varese

In Lombardia e precisamente in provincia di Varese a Arcumeggia (poco distante dal lago Maggiore, saranno circa 10 chilometri) c’è il primo borgo dipinto della storia italiana.

Stiamo parlando del 1956 quando l’Ente per il Turismo vuole combattere l’abbandono dei territori della Valcuvia ed è così che vengono “arruolati” artisti rinomati per dipingere le zone rurali ed è così che da allora vengono anche indetti con regolarità dei corsi di tecnica dell’affresco così come delle mostre e dei concorsi vari ed eventuali.

Arcumeggia che è l’unica frazione del comune di Casalzuigno e la cui frazione ha solo 60 abitanti e che però ospita la bellezza di 158 dipinti. E una menzione particolare la merita la Chiesa in cui si trovano le stazioni della Via Crucis affrescate così come in via degli Allievi opere degli studenti dell’Accademia di Brera.

Per maggiori informazioni arcumeggia.it

Braccano, Macerata

All’ingresso di Braccano si trova la scritta: “Io abito qui”. E questo è davvero un bell’esempio di amore per la propria terra dei cento abitanti del borgo che si trova nelle Marche. Braccano si trova poco distante dalla Riserva Naturale del Monte San Vicino.

È una frazione della più tristemente nota Matelica (si ricorda per l’eccidio nazifascista del 1944). Il paese ospita dei bellissimi murales in quanto si tratta di case dipinte alla perfezione con la possibilità di fare delle meravigliose visite come quella del sentiero francescano, l’Abbazia di Roti, la faggeta di Canfaito che è davvero unica soprattutto in autunno e la cascata della gola di Jana.

Una menzione particolare la meritano anche l’antica tradizione dei carbonai di Braccano. 

Orgosolo, Nuoro

A Orgosolo in Sardegna  ed esattamente in provincia di Nuoro i murales nacquero come forma di protesta. È questa è la particolarità del borgo dipinto e dei murales di Orgosolo. Difatti nel 1969 ci fu un avviso che intimava ai pastori di spostare il bestiame e quasi 4.000 cittadini insorsero così il gruppo anarchico Dioniso fece come risposta il primo murales della città.

Oggi qui (questo borgo si trova nella Barbagia) ne conta ben più di 200. Sono stati fatti da artisti così come da ragazzi e associazioni. I murales di questa zona richiamano la storia di questa terra. Per sapere qualcosa di più si può anche noleggiare l’audio guida “Scopri Orgosolo” che si può noleggiare presso il chiosco di Piazza Caduti in guerra.

Centro Direzionale Napoli

E infine una menzione non poteva mancare a Napoli ed, infatti, proprio qui anzi più esattamente presso il Centro Direzionale si trova il murale più alto a livello mondiale Un’opera meravigliosa che è stata realizzata nel 2019 da Acoch Jorit (pseudonimo di Ciro Cerullo che è un artista napoletano di poco più di 30 anni) che è un rinomato street artist .

Sicuramente i borghi dipinti sono ancora tanti però spero e mi auguro che questo piccolo elenco possa aver fatto venir voglia di conoscere sia questi sia tanti altri.

Articolo scritto da:

MONICA PALAZZI